Jeremy Scott celebra con la sfilata Moschino Men AI 2016 2017 le opere The Pictures degli artisti Gilbert & George

Lo stilista Franco Moschino fondò la sua casa di moda a Milano nel 1983. Il suo genio creativo, il suo stile dissacratorio e soprattutto la sua personale visione ironica della moda, sono stati e resteranno per sempre il segno identificativo del marchio Moschino. Dopo la sua prematura scomparsa avvenuta nel 1994, la direzione artistica della Maison è stata ereditata dalla sua collaboratrice storica Rossella Jardini, la quale ha proseguito il lavoro dello stilista per diciannove anni, garantendo la continuità e l’originalità del marchio. Nel 2013 è stato nominato direttore creativo Jeremy Scott, lo stilista americano noto universalmente per l’esuberanza del suo talento e per la sua passione per l’arte contemporanea. Passione che si palesa attraverso le collezioni che disegna, che rappresentano l’esatta espressione della sua personalissima visione pop della moda. Il suo stile è considerato da alcuni molto vicino a quello della corrente artistica Lowbrow. Questo movimento culturale di arte visiva, nato a Los Angeles alla fine degli anni Settanta, è praticamente rappresentato da un mix, spesso dal tono umoristico, di fumetti underground, musica punk rock e cultura di strada. Nel corso della sua carriera, grazie sempre al suo grande interesse per l’arte, Jeremy ha conosciuto molti artisti contemporanei. Recentemente a Londra ha incontrato Gilbert & George, coppia famosa per la loro arte irriverente, provocatoria e di forte impatto comunicativo, i quali gli hanno mostrato alcuni dei loro lavori.

 

collezione Moschino Men AI 2016 2017Jeremy Scott con un modello.
Backstage sfilata Moschino Men AI 2016 2017

 

Jeremy, affascinato dalla straordinaria collezione di opere, ha chiesto di utilizzarne alcune per creare degli abiti. In particolare era molto attratto dalla serie The Pictures, ispirata alla vita urbana e alle problematiche della società moderna. Trovava interessante la tecnica, la composizione e la rielaborazione delle immagini, e come erano state colorate adoperando tinte forti come il nero e i colori primari, quasi a creare un effetto cartoon. Gilbert & George, lusingati dall’ammirazione e l’entusiasmo di Jeremy per il loro lavoro, e in particolare dal suo desiderio di trasporlo sugli abiti, gli hanno concesso l’accesso ai loro archivi e l’utilizzo di alcune delle loro opere. Profondamente grato per la fiducia accordata, Jeremy ha così realizzato il suo desiderio, e lo scorso gennaio la collezione Moschino Men AI 2016 2017 è stata presentata a Londra. In passerella hanno sfilato cappotti e cardigan di maglia decorati con stampe all over multicolor delle opere dei due artisti. E ancora abiti, felpe, cappotti, bomber e giacche militari con grandi applicazioni di volti e fantasie floreali tratte dai dipinti murali della Tate Gallery di Londra. I crocifissi raffigurati nell’opera Youth Faith del 1982 sono stati ripresi per decorare gli abiti da uomo, di nuovo i bomber, e anche i pantaloni. Per i disegni jacquard è stata invece usata l’immagine di un uomo che indossa una T-shirt Moschino con il simbolo della pace. Interessanti gli effetti cromatici combinati a contrasto, i colori saturi delle stampe trompe l’œil e i giochi grafici di luci e ombre che sono, a mio avviso, una perfetta interpretazione del tratto che contraddistingue le opere d’arte di Gilbert & George.

 

Sfilata Moschino Men AI 2016 2017

 

www.moschino.com

Immagini gentilmente fornite da Moschino

 

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