Rotella e il Cinema a Locarno

Nella mostra “Rotella e il Cinema” una raccolta di décollages del maestro Mimmo Rotella dedicati alla Settima Arte

Dal 13 marzo al 14 agosto 2016 il percorso espositivo della mostra Rotella e il Cinema, curata da Rudy Chiappini e Antonella Soldaini e allestita alla Pinacoteca Comunale Casa Rusca di Locarno, illustra alcuni dei momenti più importanti dell’intensa carriera artistica di Mimmo Rotella dedicati alla Settima Arte. Il percorso, realizzato per tipologia e cronologia di esecuzione, offre un’approfondita analisi delle molteplici tecniche utilizzate dal Maestro per la creazione delle opere legate al cinema italiano e internazionale. Protagonisti della mostra sono i famosi décollages prodotti con i manifesti del cinema dagli anni Sessanta in poi, e i diversi procedimenti adottati. Tra i quali la fotomeccanica, riporto fotografico di singoli fotogrammi su tela trattata con emulsione fotografica, e l’artypo tramite il quale i manifesti diventano materia prima di sovrapposizioni di immagini e scritte. Clou dell’esposizione i lavori degli anni Ottanta, periodo in cui l’artista prosegue la sua sperimentazione e crea le sovrapitture caratterizzando con il suo tratto le immagini di icone del grande schermo come Brigitte Bardot e James Dean.

 

3. Rotella, Il re del rock ElvisIl re del rock (Elvis), 2003 Décollage su tela, 196×140 cm
©Fondazione Mimmo Rotella

 

L’esposizione prosegue con le opere realizzate dagli anni Novanta in poi, quando a Elvis Presley, Elizabeth Taylor, John Wayne e Marilyn Monroe, si aggiungono nuove icone del cinema contemporaneo come Keanu Reeves, George Clooney, Quentin Tarantino, Lana e Andy Wachowski. Per arricchire l’esperienza espositiva, lungo il percorso, accanto ad alcuni lavori, sono stati installati dei monitor dove scorrono le scene di spezzoni di film rappresentati nei manifesti esposti. Questa interessante mostra, che è stata organizzata con il Mimmo Rotella Institute e la Fondazione Mimmo Rotella, è un appuntamento da non perdere con l’arte contemporanea ed è anche un’ottima occasione per visitare Locarno, la deliziosa città Svizzera nota anche per il suo prestigioso Festival del Film.

Mimmo Rotella nasce a Catanzaro nel 1918. Si diploma all’Accademia di Belle Arti di Napoli nel 1944. L’anno dopo si stabilisce a Roma dove continua la sua attività artistica dipingendo quadri figurativi e astratto-geometrici. In quegli anni si dedica anche alla creazione di poemi elaborati con mix di fonemi e suoni onomatopeici. Nel 1949 stila il Manifesto della poesia epistaltica composto da 10 punti fondamentali che ne regolano la definizione. Molto esplicativo il punto 4: “linguaggio epistaltico vuol dire inventare tutte le parole, svincolarle dal loro valore utilitario per farne dei razzi traccianti contro gli edifici decrepiti della sintassi e del vocabolario”. Tra il 1950 e il 1952 Rotella riceve molti consensi nel mondo dell’arte soprattutto per quel suo modo di rivoluzionare i linguaggi artistici del dopoguerra. Espone per la prima volta le sue opere con una mostra personale a Roma, e riceve una borsa di studio dalla Fulbright Foundation che gli consente di studiare all’università di Kansas City.

 

4. Rotella, Mirabilia MarilynMirabilia (Marilyn), 2004 Décollage su tela,
193,9×139,9 cm ©Fondazione Mimmo Rotella

 

Tornato a Roma apre il suo atelier e inizia nuovi esperimenti artistici. Crea composizioni sulla tela con carta recuperata strappando i manifesti pubblicitari esposti nelle strade della città. Così dà vita a quella tecnica artistica che lo renderà famoso in tutto il mondo: il décollage. Il successo della sua prima personale a Roma gli permette nel corso della sua vita di partecipare a importanti esposizioni organizzate da prestigiose gallerie d’arte delle capitali di tutto il mondo come Milano, Venezia, Londra, Zurigo, New York, Città del Messico, Lima e Tokyo. Negli anni Sessanta prosegue la sua ricerca artistica partecipando attivamente alle correnti artistiche dell’epoca. Si unisce al gruppo del Nouveau Réalisme fondato da Pierre Restany, e poi al Gruppo Crack di Venezia, oltre che esporre in mostre collettive e festival dell’arte. In questo decennio presenta a Parigi, città dove poi si trasferisce, una serie di lavori prodotti con manifesti pubblicitari del cinema italiano.

 

Rotella e il Cinema 2. Rotella, King KongKing Kong, 1964 – 1999 Décollage su tela,
140×100 cm ©Fondazione Mimmo Rotella

 

Sempre a Parigi inventa nuovi metodi di produzione seriale utilizzando immagini riportate su tela emulsionata, tecnica poi definita reportage o Mec-Art. Realizza anche i primi artypo, creati con prove di stampa di immagini pubblicitarie riprodotte liberamente sulla tela. Quando nel 1967 va a vivere a New York Mimmo Rotella è un artista acclamato, le sue tecniche sono molto apprezzate tanto che la School of Visual Arts lo invita a tenere una conferenza sul suo personale metodo di décollage. Rotella non è solo un artista è fondamentalmente un anticonformista ma anche un gran viaggiatore: esplora l’India, il Nepal, va in Sierra Leone e Costa d’Avorio e poi a Cuba negli anni a seguire. Alimenta continuamente la sua creatività, ama sperimentare e scoprire nuovi procedimenti. Nel 1973 espone a Torino e a Parigi i suoi frottage, riproduzioni di forme di oggetti ricalcati su carta, e gli effaçage, immagini tipografiche cancellate grazie all’azione di un solvente.

 

5. Rotella, MatrixMatrix, 2004 Décollage su lamiera, 150×300 cm ©Fondazione Mimmo Rotella

 

Sono invece del 1975 le plastiforme, manifesti strappati racchiusi in teche sigillate in poliuretano. Quando nel 1980 si trasferisce a Milano elabora i blank, manifesti pubblicitari strappati e ricoperti con strisce di carta monocromatiche, e successivamente riprende la produzione dedicata ai manifesti del cinema impiegando pitture acriliche su tela e carta. Tra il 1986 e il 1987 Rotella si dedica alle sovrapitture, interventi grafici o pittorici con colori acrilici su manifesti integri o lacerati. Dipinge anche su pannelli metallici recuperati, elementi che usa di nuovo nel 1990 per approfondire il tema della tridimensionalità nella serie di sculture-architetture di lamiera piegata ricavata da pannelli pubblicitari, presentata poi alla Galerie Beaubourg di Parigi. Nel 2000 nasce per sua volontà la Fondazione Mimmo Rotella per poter raccogliere, catalogare e conservare le sue opere e le sue ricerche, nonché le testimonianze del suo lavoro. Due anni dopo, grazie alla collaborazione del critico d’arte Germano Celant, inizia il progetto di ricostruzione dell’archivio dell’artista.

 

Mimmo Rotella,arte,mostra,Cleopatra Liz, 1963 Décollage su tela, 132×135 cm
©Fondazione Mimmo Rotella

 

L’energico e inarrestabile Maestro ha 85 anni, quando nel 2003 produce le Nuove icone, lavori realizzati unendo le tecniche blank e della sovrapittura. Nello stesso anno con la cantante Tiziana Ghiglioni registra Rotella Variations un adattamento jazz della sua poesia epistaltica. Nel 2005 apre a Catanzaro, sua città natale, la Casa della Memoria, che ospita opere della Fondazione Mimmo Rotella e una biblioteca dedicata al lavoro dell’artista e alle arti figurative contemporanee. Il Maestro, che ci ha lasciato nel 2006, ha ricevuto durante la sua lunga carriera premi e importanti riconoscimenti tra i quali l’onorificenza Officiel des Arts et des Lettres consegnata dal Ministro della cultura francese Jack Lang nel 1992 e la Medaglia d’oro per le arti visive ricevuta nel 2002 dal Presidente della Repubblica Italiana, Carlo Azeglio Ciampi.

 

www.locarno.ch

Immagini gentilmente fornite dal Dicastero Cultura – Città di Locarno

 

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