Marcel Duchamp – Dada e Neodada

Il Museo Comunale D’Arte Moderna di Ascona celebra il 100° anniversario della nascita del movimento Dada con la mostra Marcel Duchamp – Dada e Neodada

Fino al 26 giugno la città di Ascona ospita al Museo Comunale D’Arte Moderna la mostra Marcel Duchamp – Dada e Neodada che, insieme ad altre importanti iniziative in atto in Svizzera, celebra il centenario della nascita del Dadaismo.
Questo rivoluzionario movimento artistico e letterario d’avanguardia, nato a Zurigo il 5 febbraio 1916 durante il primo grande conflitto mondiale, fu sciolto nel 1922, ma nel periodo in cui fu attivo i suoi esponenti, spaziando dall’arte alla letteratura, fino a contaminare sensibilmente anche il cinema, la fotografia e la danza, generarono una delle più variegate forme di sperimentazione nel campo della produzione artistico-estetica di quell’epoca.

 

Marcel Duchamp - Dada e NeodadaMarcel Duchamp, Renvoi Miriorique, 1964, Staatliches Museum
Schwerin/Ludwigslust/Güstrow ©Succession Marcel Duchamp
2016, ProLitteris, Zurich

 

L’esposizione, organizzata in collaborazione con lo Staatliches Museum di Schwerin, città del nord della Germania, presenta una selezione delle opere dell’artista francese Marcel Duchamp, ispiratore e precursore delle più importanti correnti artistiche del secolo scorso come la Pop Art e l’arte concettuale. Per offrire una panoramica completa sulla corrente artistica Dada e sulla sua evoluzione, alla mostra del Museo Comunale D’Arte Moderna, insieme alle opere di Marcel Duchamp, sono presenti anche quelle di alcuni esponenti di Fluxus, gruppo che fu attivo negli Stati Uniti dalla fine degli anni Cinquanta, e del movimento Neodada.

 

Marcel Duchamp - Dada e NeodadaBen Vautier, Parfois je crois, que…, 1988, Staatliches Museum
Schwerin/Ludwigslust/Güstrow ©2016 ProLitteris, Zurich

 

Il Dadaismo fu fondato a Zurigo da Hugo Ball scrittore, poeta e regista teatrale tedesco, e dalla poetessa e performer Emmy Hennings insieme al poeta Tristan Tzara, al pittore Marcel Janco, al pittore, scultore e poeta francese Hans Arp, e allo scrittore tedesco Richard Huelsenbeck, presso il leggendario Cabaret Voltaire che si trova nel quartiere Niederdorf al numero 1 di Spiegelgasse. Il locale, che è stato riaperto da alcuni anni e che offre un ricco calendario di eventi, fu palcoscenico del lancio di uno dei più importanti movimenti artistici d’avanguardia del Novecento il quale dette una profonda sferzata a ciò che gli artisti Dada consideravano i falsi valori del sistema generati e consolidati successivamente dal progresso borghese del dopoguerra. La loro volontà di rompere con gli schemi tradizionali e razionali, e di distruggere le barriere culturali e gerarchiche precostituite, fu la spinta propulsiva per la realizzazione di un nuovo modello espressivo riferito al vivere quotidiano, alla letteratura, al teatro, alla musica e alle belle arti.

 

Marcel Duchamp - Dada e NeodadaMarcel Duchamp, Tabliers de la blanchisseuse, 1959, Staatliches Museum
Schwerin/Ludwigslust/Güstrow ©Succession Marcel Duchamp 2016, ProLitteris, Zurich

 

Oltre a opere pittoriche, a collage e assemblage realizzati con materiali inediti o di recupero, e performance dal vivo, sono i manifesti e le riviste che occupano un importante ruolo nella produzione del movimento: tra gli autori più noti il poeta Tristan Tzara che coniò il nome Dada per il movimento, e il pittore e scrittore Francis Picabia fondatore della rivista 391. Grazie al momento storico e alla promozione svolta dagli adepti a livello internazionale, questa corrente artistica superò presto i confini elvetici e raggiunse la Germania, la Francia, l’Olanda e l’Italia fino ad approdare a New York.
Il loro credo era basato sulla volontà di rompere ogni schema razionale: i Dadaisti si ribellavano al sistema per questo crearono una nuova normativa per l’arte, soprattutto perché ne rifiutavano la mercificazione. Fu così che ricercarono nuove forme espressive fondendo più linguaggi e ampliarono la loro visione rivolgendo il loro interesse all’espressione dell’inconscio umano e alla componente ludica necessaria all’attività dell’artista, concetti che diventarono di fatto alcuni degli elementi fondamentali della loro opera rivoluzionaria.

 

Marcel Duchamp - Dada e NeodadaMarcel Duchamp, Nu descendant un escalier, 1937, Staatliches Museum
Schwerin/Ludwigslust/Güstrow ©Succession Marcel Duchamp,
2016, ProLitteris, Zurich

 

Il percorso espositivo della mostra Marcel Duchamp – Dada e Neodada comprende sia le opere di Duchamp, come L.H.O.O.Q, la famosa versione dissacratoria della Gioconda di Leonardo da Vinci con baffi e barba, la Boîte-en-valise del 1941, il Nu descendant un escalier datato 1911/1937, il Peigne del 1916/1964 e i Tabliers de la blanchisseuse del 1959, che quelle realizzate dagli artisti del gruppo Fluxus. Promotore di questa corrente o “flusso” artistico fu George Maciunas, artista e architetto statunitense di origine lituana del quale è esposta la serigrafia Stomac Anatomy Apron. Le altre opere che completano la rassegna sono state realizzate inoltre da artisti come Ben Vautier, Ben Patterson, Daniel Spoerri, Dick Higgins.

 

Marcel Duchamp - Dada e NeodadaBen Vautier, Buy me fast (but pay the price Filliou decides), 1971
Staatliches Museum Schwerin/Ludwigslust/Güstrow
©2016, ProLitteris, Zurich

 

Ciò che accomuna gli artisti e gli intellettuali Dada e Fluxus è il gioco e il senso dell’umorismo, ma anche la fusione di più codici artistici che si trasformano attraverso la loro visione creativa in mezzi strategici per combattere i luoghi comuni e liberare l’arte da ogni schema precostituito. Ne sono un esempio le opere del pioniere della performance art Al Hansen, autore della serie di collage ispirati all’immagine di Venere, tra i quali spiccano la Streichholz Venus del 1992 realizzata con fiammiferi, e la Zoo Venus del 1995, costruita con animali di plastica. In esposizione ad Ascona anche il Fluxus Altar dell’artista americano Geoffrey Hendricks e le famose boîtes di Marcel Duchamp riprese in nuove varianti: la Fluxus Virus Box del 1992, la scatola Autoritratto del 1986 di Emmett Williams e le Optimistic Box di Robert Filliou.

 

Marcel Duchamp - Dada e NeodadaMarcel Duchamp, L.H.O.O.Q., 1919/64, Staatliches Museum
Schwerin/Ludwigslust/Güstrow ©Succession Marcel Duchamp
2016, ProLitteris, Zurich

 

www.museoascona.ch

 

Immagini gentilmente fornite da CLP Relazioni Pubbliche

 

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