Manus x Machina: moda e tecnologia

Haute Couture, Prêt-à-porter e tecnologia al museo The Met Fifth Avenue di New York. La mostra Manus x Machina: Fashion in an Age of Technology

The Costume Institute di New York ospita dal 5 maggio al 14 agosto 2016 nelle sale Robert Lehman del museo The Met Fifth Avenue, la mostra Manus x Machina: Fashion in an Age of Technology, sponsorizzata da Apple e supportata da Condé Nast. Tema di questa importante esposizione è una approfondita esplorazione su come gli stilisti della Haute Couture e del Prêt-à-porter di avanguardia riescano oggi a conciliare la produzione sartoriale, quindi rigorosamente fatta a mano, con la produzione basata sull’uso di macchinari e procedimenti tecnologici di ultima generazione.

 

Manus x MachinaWedding ensemble, Karl Lagerfeld (French, born Hamburg, 1938) for House of Chanel (French, founded 1913)
autumn/winter 2014-15 Haute Couture, back view. Courtesy of Chanel Patrimoine Collection
Courtesy of The Metropolitan Museum of Art, Photo ©Nicholas Alan Cope

 

Al momento della presentazione della mostra Thomas P. Campbell, Direttore e CEO del museo The Met, per illustrare l’idea del progetto espositivo, ha dichiarato: “La moda e la tecnologia sono inestricabilmente connesse, ora più che mai, è quindi opportuno esaminare il ruolo che il fatto a mano e il fatto a macchina hanno giocato nel processo creativo. Questa mostra propone una nuova visione in cui la mano e la macchina, spesso presentate come in opposizione, sono invece correlate e uguali protagoniste”.
Mentre Andrew Bolton, curatore del The Costume Institute e organizzatore della mostra, ha affermato: “Tradizionalmente esiste la distinzione tra Haute Couture e Prêt-à-porter sulla produzione fatta a mano e quella fatta a macchina, ma recentemente questa distinzione è andata a sfumare perché entrambi le discipline hanno abbracciato le pratiche e le tecniche l’una dell’altra. Manus x Machina sfida quindi le convenzioni della dicotomia mano/macchina e propone un nuovo paradigma germano della nostra era tecnologica.”

 

Manus x MachinaSuit, Gabrielle “Coco” Chanel (French, 1883–1971), 1963-68 Haute Couture.
The Metropolitan Museum of Art Gift of Mrs. Lyn Revson, 1975 (1975.53.7a–e).
Courtesy of The Metropolitan Museum of Art, Photo ©Nicholas Alan Cope

 

Ecco perché con più di 150 modelli datati dai primi del XX° secolo a oggi, l’esposizione si snoda attraverso un percorso di analisi e confronto tra Manus, cioè tra abiti rigorosamente sartoriali risalenti alla nascita della Haute Couture, e Machina, ovvero abiti realizzati secondo le regole dettate dalla produzione industriale di massa del più recente Prêt-à-porter. L’esposizione è una interessante occasione di studio sulla questione relativa alle modalità di impiego degli attuali processi creativi manuali e tecnologici che spesso condizionano, e a volte superano, l’odierna distinzione di genere tra Haute Couture e Prêt-à-porter.
L’itinerario della visita comprende i diversi momenti delle lavorazioni sartoriali e tecnologiche e inizia con l’esposizione di tele e prototipi che spiegano come viene progettato l’abito. Prosegue poi con la presentazione dei mestieri storici della Haute Couture come il ricamo, la lavorazione delle piume, dei fiori artificiali, del plissé, del pizzo e della pelle, i quali vengono messi a confronto con le moderne tecniche di lavorazione che si avvalgono di processi produttivi innovativi quali la stampa in 3D, la modellistica computerizzata, le nuove tecniche di incollaggio e laminazione, il taglio laser e la saldatura a ultrasuoni. Una sala è invece interamente dedicata al concetto di atelier e mostra l’allestimento e l’organizzazione di una tradizionale Maison de Couture.

 

Manus x MachinaEvening dress, Yves Saint Laurent (French, 1936-2008), autumn/winter 1969-70 Haute Couture.
The Metropolitan Museum of Art, Gift of Baron Philippe de Rothschild, 1983 (1983.619.1a, b).
Courtesy of The Metropolitan Museum of Art, Photo ©Nicholas Alan Cope

 

Lunga è la lista degli stilisti, sono più di 50, che partecipano con le loro creazioni alla mostra Manus x Machina del The Met Fifth Avenue, ma per dovere di cronaca e per sottolineare l’importanza di questo appuntamento con la storia passata e presente della moda scrivo alcuni nomi. Tra i couturier storici sono presenti con le loro creazioni Jean Patou, Paul Poiret, Mariano Fortuny, Madeleine Vionnet, Gabrielle “Coco” Chanel, Charles James, Hubert de Givenchy, Christian Dior, Madame Grès, Cristobal Balenciaga, Pierre Cardin, André Courrèges, Yves Saint Laurent e Paco Rabanne.
Mentre tra gli abiti degli stilisti contemporanei sono esposti quelli realizzati da Maria Grazia Chiuri e Pierpaolo Piccioli per Valentino, Alber Elbaz per Lanvin, John Galliano per Christian Dior e Maison Margiela, Nicolas Ghesquière per Balenciaga e Louis Vuitton, Rei Kawakubo per Comme des Garçons, Raf Simons per Christian Dior, Riccardo Tisci per Givenchy, Karl Lagerfeld per Chanel. A questi si aggiungono, solo per citarne alcuni, gli stilisti: Alexander McQueen, Issey Miyake, Miuccia Prada, Gareth Pugh, Iris van Herpen, Helmut Lang, Yohji Yamamoto e Jean Paul Gaultier.

 

Manus x Machina“Kaikoku” Floating Dress, Hussein Chalayan (British, born Cyprus, 1970), autumn/winter 2011-12
Courtesy of Swarovski. Courtesy of The Metropolitan Museum of Art, Photo ©Nicholas Alan Cope

 

Nel caso in cui non sarà per voi possibile andare a New York, potete approfondire l’argomento acquistando il libro Manus x Machina: Fashion in an Age of Technology di Andrew Bolton, nel quale sono pubblicate 250 illustrazioni a colori e le interviste agli stilisti Sarah Burton (Alexander McQueen), Hussein Chalayan, Maria Grazia Chiuri e Pierpaolo Piccioli (Valentino), Nicolas Ghesquière (Balenciaga, Louis Vuitton), Lazaro Hernandez e Jack McCollough (Proenza Schouler), Christopher Kane, Karl Lagerfeld (Chanel), Miuccia Prada, Gareth Pugh, e Iris van Herpen. Il libro è edito da Metropolitan Museum of Art e distribuito da Yale University Press.

 

Manus x MachinaDress, Iris van Herpen (Dutch, born 1984), autumn/winter 2013-14 Haute Couture.
The Metropolitan Museum of Art, Purchase, Friends of The Costume Institute Gifts, 2015 (2016.14)
Courtesy of The Metropolitan Museum of Art, Photo ©Nicholas Alan Cope

 

metmuseum.org

 

Immagini gentilmente fornite da The Met Museum

 

Facebooktwittergoogle_pluspinterestlinkedintumblrmail