La mostra Masterworks: Unpacking Fashion

Si svolge al The Met Fifth Avenue, Anna Wintour Costume Center la mostra Masterworks: Unpacking Fashion

Sarà aperta fino al 5 febbraio 2017 la mostra Masterworks: Unpacking Fashion allestita presso il Anna Wintour Costume Center posto nel museo The Met Fifth Avenue di New York.

Si tratta di una importante raccolta di oltre sessanta abiti, capolavori dell’alta moda internazionale creati da una lunga lista di stilisti: Gilbert Adrian, Azzedine Alaïa, Cristóbal Balenciaga, Geoffrey Beene, Thom Browne, Sarah Burton (Alexander McQueen), Antonio del Castillo (Lanvin-Castillo), Hussein Chalayan (Hussein Chalayan e Vionnet), Christian Dior, Tom Ford, Jean Paul Gaultier, John Galliano (John Galliano e Maison Margiela), Nicolas Ghesquière (Balenciaga), Demna Gvasalia (Balenciaga), Charles James, Rei Kawakubo (Comme des Garçons), Karl Lagerfeld (Maison Chanel), Jeanne Lanvin, Christian Louboutin, Maison Margiela, Alexander McQueen, Issey Miyake, Paul Poiret, Zandra Rhodes, Yves Saint Laurent (Maison Dior e Rive Gauche), Elsa Schiaparelli, Raf Simons (Maison Dior), Hedi Slimane (Saint Laurent), Noritaka Tatehana, Philip Treacy, Iris van Herpen, Viktor Horsting e Ralph Snoeren (Viktor & Rolf), Gianni Versace, Madeleine Vionnet, Vivienne Westwood & Malcolm McLaren (Let it Rock), Jean-Charles e Jean-Philippe Worth (Maison Worth), e Yohji Yamamoto.

 

Unpacking FashionGallery View, Title Wall ©The Metropolitan Museum of Art

 

L’esposizione, che è stata curata da Jessica Regan, Assistant Curator, con il supporto del Curator in Charge Andrew Bolton, presenta capolavori di altissima qualità estetica e tecnica, tra cui opere iconiche realizzate da sarti e stilisti che hanno cambiato il corso della storia della moda e che oggi rappresentano vere e proprie forme d’arte.

Attraverso le parole di Andrew Bolton si comprende bene la missione del centro: “La nostra missione è quella di presentare la moda come arte vivente che interpreta la storia, diventa parte del processo storico, e ispira l’arte successiva”, e continua affermando che “Nel corso di questi settanta anni e cioè da quando The Costume Institute è entrato a far parte del Met nel 1946, la nostra strategia di raccolta degli abiti si è orientata alla creazione di una collezione enciclopedica di alta moda occidentale fortemente focalizzata sull’acquisizione di capolavori”.

 

Unpacking FashionGallery View, Nineteenth Century ©The Metropolitan Museum of Art

 

Infatti, come ha dichiarato Jessica Regan: “Mentre la moda è spesso derisa per la sua effimerità, la sua rapida capacità di risposta ai cambiamenti assicura una espressione immediata dello spirito del suo tempo, un riflesso vivido di circostanze sociali, culturali e politiche, e del cambiamento degli ideali di bellezza.” e ha aggiunto: “I capolavori che abbiamo scelto di mettere in evidenza sono stati scelti tra i tanti che abbiamo raccolto negli ultimi dieci anni che disegnano forme, motivi e temi del passato, reinterpretando la storia della moda in modo tale che risuonino nel presente.”

 

Unpacking FashionGallery View, Early Twentieth Century ©The Metropolitan Museum of Art

 

Questi sessanta capolavori creati a partire dal diciottesimo secolo fino ai giorni nostri, sono stati inseriti nel percorso espositivo della mostra Masterworks: Unpacking Fashion in sequenza cronologica. Le sale della Lizzie and Jonathan Tisch Gallery sono state allestite con piattaforme simili a grandi casse da imballaggio sulle quali sono stati sistemati abiti e accessori sia femminili che maschili accompagnati da approfondite spiegazioni che fanno riferimento alla loro relazione con la storia della moda.

 

Unpacking FashionGallery View, Late Twentieth Century ©The Metropolitan Museum of Art

Alcuni pezzi in esposizione sono accostati ad altri più recenti proprio per illustrare le influenze creative che gli stilisti di oggi hanno proficuamente subito dai couturier storici.

E così un abito di John Galliano creato per Maison Margiela, recentemente acquisito nel 2015, è messo a confronto con un abito di Cristóbal Balenciaga del 1964, mentre un abito di Azzedine Alaïa del 1994, è giustapposto a un abito da sera creato da Charles James nel 1950.

 

Unpacking FashionGallery View, Harold Koda Gift ©The Metropolitan Museum of Art

 

Nella Carl and Iris Barrel Apfel Gallery sono invece in esposizione alcuni modelli donati nel mese di gennaio 2016 dagli stilisti a Harold Koda in occasione del suo ritiro dalla posizione di Curator in Charge del The Costume Institute.

Tra questi preziosi doni esposti alla mostra Masterworks: Unpacking Fashion, anche il meraviglioso cappello floreale Paphiopedilum Philippinese Orchid creato da Philip Treacy per la sua collezione Haute Couture primavera/estate 2000.

 

Unpacking FashionGallery View, Stairwell Entryway ©The Metropolitan Museum of Art

 

www.metmuseum.org

 

Immagini gentilmente fornite da The Metropolitan Museum of Art di New York

 

 

Facebooktwittergoogle_pluspinterestlinkedintumblrmail