La mostra Haute-à-Porter in Belgio

Continua il dibattito sull’evoluzione e la nuova definizione della moda: al Modemuseum Hasselt la mostra Haute-à-Porter curata da Filep Motwary

Fino all’11 settembre 2016 al Modemuseum Hasselt è allestita la mostra Haute-à-Porter, a cura di Filep Motwary, giornalista, costumista, fotografo e autore del libro dal titolo Haute-à-Porter pubblicato dalla casa editrice Lannoo. Obiettivo dell’esposizione è quello di partecipare e quindi alimentare, l’attuale dibattito sulle differenze e le similitudini tra l’Alta Moda e il Prêt-à-Porter contemporanei.

 

Haute-à-PorterChristian Lacroix Haute Couture A/W 2002,
photo René Habermacher, Modemuseum Hasselt©

 

L’Alta moda è da sempre sinonimo di unicità sartoriale, di artigianalità, e quindi di lusso, mentre il Prêt-à-Porter è, per definizione e per storia, un prodotto realizzato secondo la logica della serialità e destinato alla massa. Sicuramente l’evoluzione dei tempi, dei costumi e della nostra società hanno influito sul recente cambiamento, e di conseguenza le collezioni Prêt-à-Porter, in particolare quelle disegnate dai grandi stilisti, stanno acquisendo le caratteristiche e le tecniche proprie dell’Alta Moda grazie soprattutto alle nuove tecnologie applicate alla produzione.

 

Haute-à-PorterRick Owens S/S 2011, photo Clément Louis©

 

Questo è il tema della mostra Haute-à-Porter che nasce proprio dall’esigenza di chiarire e ricercare le ragioni di questa mutazione del rapporto che intercorre tra le due categorie produttive. Per illustrare il percorso evolutivo in atto sono stati scelti abiti spettacolari e accessori preziosi creati negli ultimi trent’anni da importanti stilisti e Maison internazionali, che mettono in luce proprio l’importanza del concetto di Alta Moda sviluppato nella moda attuale.

 

Haute-à-PorterVivienne Westwood A/W 2015-16,
photo René Habermacher, Modemuseum Hasselt©

 

Completano l’allestimento immagini di grandi fotografi, film, arte e musica, strettamente legati al mondo patinato del fashion system. Numerosi i nomi degli stilisti e delle Maison che partecipano con i loro abiti e i loro accessori, tra questi: Dior, Chanel, Lanvin, Rochas, Nina Ricci, Vivienne Westwood, Yohji Yamamoto, Givenchy, John Galliano, Gareth Pugh, Thierry Mugler, Comme des Garçons, Rick Owens, Undercover, Christian Louboutin, Alexander McQueen, Iris van Herpen, Stephen Jones, Alexis Mabille, Maison Martin Margiela, Roger Vivier, Dries Van Noten, Christian Lacroix, Jean Paul Gaultier, Viktor & Rolf e gli italiani Prada, Giambattista Valli, Gucci, Alberta Ferretti, Giuseppe Zanotti.

 

Haute-à-Porter Jason Wu S/S 2012, photo by Kevin Tachman©

 

Come scrivevo, anche la fotografia è presente nella mostra-dibattito Haute-à-Porter promossa dal curatore Filep Motwary, il quale ha selezionato le immagini di grandi autori come: Peter Lindbergh, Luigi e Iango, Francesco Brigida, Emma Summerton, Mikael Jansson, Erik Madigan Heck, Giampaolo Sgura, René Habermacher, Michael Thompson e Thanassis Krikis, solo per citarne alcuni.
L’arte e la sua relazione con la moda è invece rappresentata dai lavori degli artisti Hedwig Snoeckx, Iris van Dongen, Koen Vanmechelen, mentre i film scelti sono stati realizzati da Alison Chernick, Justin Westover, Delphine Roche, Comme des Garçons, Visionaire: Marco Adamo Graziosi & Maria Host, Stylianos Pangalos e Paris Kain.

 

Haute-à-PorterYohji Yamamoto S/S 1999,
photo René Habermacher, Modemuseum Hasselt©

 

Il libro Haute-à-Porter, che è stato pubblicato all’inizio di aprile, in concomitanza con l’inaugurazione della mostra, è una raccolta di interviste di Filep Motwary a personaggi ed esperti del settore, arricchita da contributi visuali di fotografi e artisti. Tra gli intervistati anche Angelo Flaccavento, Alexander Fury, Antonio Mancinelli, Colin McDowell, Irene Silvagni, Maria Luisa Frisa, Pierre Hardy, Rick Owens, Valerie Steele, Stephen Jones, Thom Browne, Vivienne Westwood, Yohji Yamamoto, Viktor & Rolf, Zandra Rhodes, Jun Takahashi di Undercover e Alexis Mabille. Questi invece i nomi di alcuni autori delle foto e delle opere d’arte pubblicate nel libro: Miles Aldridge, François Berthoud, Matthew Brookes, Ali Mahdavi, Anthony Maule, Brian Griffin, Daniel Jackson, Erik Madigan Heck, Fabien Baron, Giampaolo Sgura, Nagi Sakai, Jackie Nickerson, Kevin Tachman, Luigi & Iango, Mikael Jansson, Michael Thompson e Peter Lindbergh.

 

Haute-à-PorterCate Blanchett, photo Matthias Vriens-McGrath©

 

Filep Motwary ha iniziato la sua carriera collaborando per le edizioni greche di Vogue e L’Officiel, ha poi lavorato per importanti Maison francesi come John Galliano, Christian Dior e Chloé. Oggi è Fashion Features Editor di Dapper Dan Magazine, e nel corso della sua attività ha realizzato più di duecento interviste a protagonisti della moda, ha fotografato per Vogue, Harper Bazaar, Joyce.com, Giambattista Valli, Hyères Festival e Christian Louboutin, ed è stato curatore della rassegna Fashion on film di Atene organizzata da Fashion Workshop di Vicky Kaya. Il suo blog Un nouVeau iDeal, attivo tra il 2005 e il 2015, è stato incluso nel libro The world’s top fashion blogs curato da Susie Bubble e William Oliver, e pubblicato dalla casa editrice Prestel nel 2011. Motwary, il quale lavora anche come costumista, è il fondatore del sito TheKinsky.com.

 

www.modemuseumhasselt.be

 

Immagini gentilmente fornite dal Modemuseum Hasselt

 

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