La mostra Giappone segreto a Parma

Autentici capolavori della fotografia realizzati da artisti giapponesi ed europei tra il 1860 e il 1910 raccontano la cultura del Giappone segreto

Il Palazzo del Governatore di Parma ospita dal 5 marzo al 5 giugno 2016 la mostra Giappone segreto, che comprende 140 capolavori della fotografia scattate tra la metà dell’Ottocento e i primi anni del Novecento. L’esposizione, curata da Francesco Paolo Campione, direttore del Museo delle Culture di Lugano, e Marco Fagioli, è una rassegna che celebra sia i 150 anni del Trattato di Amicizia e di Commercio tra Italia e Giappone, siglato nel 1866, che il recente accordo di scambio economico, culturale e promozionale del territorio, stilato tra Parma e la Prefettura di Kagawa.

 

Giappone segretoKusakabe Kimbei (attr.), Il Parco del Principe Hotta a Tokyo, ante 1893

 

La città di Parma è storicamente legata al Giappone sin dai tempi di Enrico II di Borbone, ultimo regnante del Ducato di Parma, il quale viaggiò a lungo in Asia insieme alla moglie Adelgonda di Braganza, tra il 1887 e il 1889. In quell’occasione visitò anche il Giappone dal quale portò numerose opere d’arte che costituirono poi il patrimonio del Museo d’Arte Orientale di Venezia aperto nel 1925. Le immagini, autentici capolavori della fotografia nipponica, sono state realizzate da artisti giapponesi ed europei tra il 1860 e il 1910, con un procedimento insolito che unisce la fotografia, considerata all’epoca la forma artistica più d’avanguardia, alle tecniche dell’arte pittorica giapponese. Il risultato generato da questo raffinato connubio artistico sono stampe fotografiche straordinarie, realizzate su carta all’albumina, delicatamente colorate a mano da artisti capaci di dipingere su superfici minuscole secondo la tradizione della grafica giapponese.

 

15_samuraiOgawa Kazumasa, Samurai, 1890 circa

 

I maggiori interpreti della cosiddetta Scuola di Yokohama, importante espressione della fotografia dell’Ottocento, sono stati gli europei Felice Beato, Adolfo Farsari, Raimund von Stillfried-Ratenicz, e i giapponesi Ueno Hikoma, Kusakabe Kimbei, Tamamura Kōzaburō e Ogawa Kazumasa. Questi piccoli capolavori, che rappresentano soggetti e paesaggi di ogni genere, erano molto richiesti a quel tempo, soprattutto dai viaggiatori occidentali alla ricerca di un souvenir di questo straordinario paese da riportare in patria. Protagonisti del percorso espositivo della mostra Giappone segreto sono quindi la Scuola di Yokohama e l’esperienza di quei viaggiatori, o globetrotter, che collezionarono questi pregiati manufatti.

 

Giappone segretoKusakabe Kimbei, Portantina (kago), ante 1893

 

L’allestimento, realizzato a carattere tematico, è intervallato da tre piccole aree dove è possibile ammirare otto preziosi album-souvenir con copertine in lacca giapponese, venti rare carte da visita, e dodici xilografie a colori dei maestri Hokusai, Hiroshige e Utamaro, specializzati nella tecnica di stampa artistica ukiyo-e che veniva appunto effettuata su carta tramite matrici di legno. Oltre alle fotografie e alle stampe, la mostra comprende anche alcuni esempi di arte decorativa giapponese: un’armatura da samurai del XVIII° secolo, caratteristiche maschere del teatro classico e splendidi kimono.

 

Giappone segretoOgawa Kazumasa (attr.), Artigiana in posa a lato di una parete
di zoccoli tradizionali, 1890 circa

 

L’itinerario della visita parte con una sezione che ripercorre le tappe del viaggio dei globetrotter attraverso le strade del Giappone. Qui sono esposte vedute di paesi, città, villaggi e castelli, e ancora paesaggi marini e fluviali con ponti, canali e imbarcazioni. Segue poi la sezione dedicata alla natura e ai suoi paesaggi, e ai momenti di vita quotidiana che include raffigurazioni di scene rurali e interni delle abitazioni, oltre a ritratti di contadini e persone impegnate in varie attività artigianali e di commercio.

 

Giappone segretoKusakabe Kimbei, Corriere tatuato (hikyaku), 1885 circa

 

Le arti tradizionali locali sono raccontate attraverso fotografie di artisti e spettacoli del teatro, della musica e della danza. In questa parte sono presenti anche le venti rare carte da visita che ritraggono attori del teatro . Il tema della religione e dei suoi riti offre immagini di operatori del sacro, momenti liturgici, e cerimonie. Completano questa preziosa panoramica sulla cultura giapponese i ritratti storici di sàmurai, kendoka, lottatori di sumo, e di uomini tatuati. L’ultima sezione dell’esposizione è composta da immagini che illustrano la grazia e l’eleganza del modello asiatico di bellezza femminile di quel periodo. La mostra Giappone segreto, patrocinata dal Comune di Parma, è stata prodotta da GAmm Giunti con la collaborazione del Museo delle Culture di Lugano e della Fondazione Ada Ceschin e Rosanna Pilone di Zurigo.

 

Giappone segretoKusakabe Kimbei, Tre ragazze, 1880-1890

 

www.giapponesegreto.it

 

Immagini gentilmente fornite da CLP Relazioni Pubbliche

 

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