Il futuro della moda maschile non ha limiti: lo stilista coreano Juun.J ospite di Pitti Immagine Uomo 89 con la collezione Less AI 2016 2017

Il Menswear Guest Designer della scorsa edizione di Pitti Immagine Uomo è stato lo stilista coreano Juun.J. La sua visione street tailoring della moda, come lui stesso ama definirla, è molto interessante. Juun.J ha studiato all’International Fashion Design and Business School, meglio conosciuto come ESMOD, di Seoul dove ha appreso le tecniche della sartoria tradizionale. La sua formazione scolastica unita a una innata predisposizione alla creatività gli consente di elaborare e sviluppare con grande maestria nuove forme e inediti dettagli stilistici. Infatti le sue collezioni, apprezzate ormai in tutto il mondo e finalmente sbarcate anche in Italia, sono una perfetta sintesi di sartorialità, creatività e innovazione. Inoltre, le collaborazioni che negli anni ha stretto con artisti contemporanei quali Paolo Pedroni, Rob Ryan, Josh Luke o Oleg Dou, hanno reso ancora più singolare il suo stile e confermano quanto l’arte e la moda siano effettivamente legate tra loro. Mi piace la sua visione creativa anche se ammetto che a qualcuno possa sembrare esageratamente “artistica” e poco commerciale. Ma se i dettagli, le forme e naturalmente la qualità dei materiali utilizzati vengono guardati con attenzione ci si rende subito conto che il lavoro di Juun.J è di alto livello e che soprattutto racchiude un messaggio forte e chiaro. Il suo motto è Diversion of Classic cioè deviazione dello stile classico, una forma di ribellione alla staticità stilistica dei canoni tradizionali della costruzione dell’abito che lo spinge a elaborare nuovi volumi e forme libere da ogni restrizione di genere. Infatti la sua collezione presentata a Firenze è intitolata Less, in italiano “meno”, perché Juun.J ama oltrepassare i confini prestabiliti dal mercato della moda e dal gusto comune della gente. Nella sua visione futuristica dell’abbigliamento maschile, gli elementi classici si fondono con nuovi dettagli che prendono spunto dallo streetwear ma anche dallo sport. Della collezione Less AI 2016 2017 mi sono piaciuti molto la serie di giubbotti e pantaloni chiaramente ispirati al motocross con parole-messaggio come Genderless o Limitless impresse a rilievo sulla pelle, e gli shearling aviatore decorati con le hyper-realistic pin up robot dell’artista e illustratore giapponese Hajime Sorayama che hanno chiuso la sfilata. In queste immagini di backstage scattate da Vanni Bassetti per Pitti Immagine Uomo, potete vedere i dettagli di alcuni capi della collezione: il giubbotto nero con le grandi scritte-messaggio impresse sulla manica, e le stampe realizzate da Hajime Sorayama su cappotti e giubbotti di shearling.

 

collezione Less AI 2016 2017

JUUN.J. 6Backstage sfilata Juun.J collezione Less AI 2016 2017, foto Vanni Bassetti

 

www.juunj.com

Immagini Pitti Immagine Uomo. Juun.J Menswear Guest Designer@Pitti Uomo 89 foto backstage Vanni Bassetti, foto sfilata Giovanni Giannoni

 

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