Intervista alla designer Georgina Goodman

Conversazione con Georgina Goodman, ideatrice e designer del marchio GG’s by Georgina Goodman

Ciao Georgina, mi ha fatto molto piacere incontrarti a Firenze dove hai presentato la tua collezione di pantofole da uomo GG’s by Georgina Goodman. Mi piace il tuo stile, le tue creazioni sono molto belle e particolari. Sono curiosa di sapere qualcosa di più del tuo lavoro perché è molto interessante. Ho letto che hai avuto momenti difficili in passato, ma anche che hai vissuto esperienze professionali molto importanti che ti hanno ispirato creativamente e che hanno arricchito le tue conoscenze tecniche.

Ma prima di tutto vorrei sapere come è nata la tua passione per le scarpe?

Ho sempre amato tutte le cose legate al mondo della moda, dal vestire le bambole al fare abiti. Mi affascina come i vestiti possano farti sentire diversa dentro, soprattutto le scarpe… come quando con mia sorella giocavamo a indossare quelle di nostra madre per sentirci adulte. Questo è l’aspetto magico della moda, oggetti che aiutano a trasformarti… questo era ciò che veramente mi affascinava. Inizialmente ho frequentato una scuola di moda dove ho studiato per diventare stilista, è stato solo più tardi che ho scoperto il design della calzatura… ma a dire il vero, ero già una collezionista quasi ossessiva di scarpe prima ancora di iniziare a disegnarle…

 Georgina-Goodman-2Disegni di Georgina Goodman

 

Guardando i tuoi disegni, ho la sensazione che il concetto di scarpa per te è qualcosa di più profondo che va oltre la moda. Credo che il tuo talento creativo sia molto vicino all’arte… Hai collaborato con artisti?

Ho collaborato con molte persone diverse tra loro, artisti e designers. Tra questi il fotografo Nick Knight, per lui ho realizzato le scarpe di vetro per la mostra Killer Heels esposta al Brooklyn Museum di New York. L’atto stesso di creare una scarpa, o qualsiasi altro oggetto è un processo di collaborazione, confido nel supporto di molti esperti e artigiani che producono le mie scarpe … ogni persona è parte intrinseca del processo creativo. Non produco personalmente le mie scarpe, non sono un’artigiana … io disegno qualcosa e le persone mi aiutano a trasformare la mia visione in 2D nella realizzazione finale in 3D. A volte, se lavoro con uno stilista sulle scarpe per la sua sfilata, devo creare qualcosa che esalti la visione della collezione. Il mio lavoro con Alexander McQueen era impostato sulla progettazione delle scarpe che dovevano essere in linea con la sua visione creativa, utilizzavo le mie conoscenze tecniche e la mie competenze per seguire le sue direttive. Posso lavorare in diversi modi… posso far nascere un progetto o essere ispirata da un concetto. Bisogna saper rispondere e reagire, oltre che essere un designer innovativo. Questo genere di collaborazione è uno scambio reciproco di creatività.

Hai frequentato due scuole prestigiose prima di iniziare la tua attività, e di conseguenza la tua preparazione di alto livello ti ha consentito di avvicinare un grande Maestro come Manolo Blahnik, cosa hai imparato fondamentalmente da lui?

Sono stata fortemente ispirata da Manolo, ha una personalità incredibile e un grande spirito. Ho avuto la fortuna di aver frequentato alcune delle migliori scuole di design del mondo. Ho ricevuto un incredibile insegnamento tecnico al Cordwainers College di Londra e quando sono stata accettata al Royal College of Art il mio sogno è diventato realtà. Penso che l’avere avuto la possibilità e il tempo di scoprire il designer che era in me sia stato effettivamente un lusso.

 

GGs-by-Georgina-Goodman-3GG’s by Georgina Goodman

 

Oltre a realizzare le tue collezioni Georgina Goodman e GG’s by Georgina Goodman, con quali stilisti collabori?

Al momento non collaboro con altri stilisti perché mi sto dedicando ai miei nuovi progetti. Sto pianificando la creazione di una linea di scarpe di fascia alta che lancerò a maggio, e seguo la vendita della mia linea GG’s by Georgina Goodman tramite il nostro negozio online e nel mondo. Insegno anche come creare scarpe agli studenti del London College of Fashion e al Royal College of Art.

L’incontro e il lavoro svolto con Alexander McQueen come e quanto hanno inciso sulla tua personale visione creativa della scarpa?

Non ha influenzato molto la mia visione estetica della scarpa, ma ha inciso sul mio approccio con il design e la scoperta delle cose in generale. Credo che lavorare fianco a fianco con un vero visionario come Lee sia stato stimolante e illuminante. Mi ha insegnato a spingermi oltre e a scavare più a fondo, sia sul piano tecnico che emozionale.

E per concludere un’ultima domanda: hai dei suggerimenti per i giovani che vorrebbero iniziare a disegnare e creare scarpe?

Basta iniziare. Io ho iniziato a progettare scarpe a trent’anni. Ero una studentessa matura. È stata la cosa migliore che abbia mai deciso di fare … non è importante quando si comincia a fare qualcosa, ma come lo fai.

 

Ciao Georgina, ti ringrazio molto per l’intervista, spero di rivederti presto!

 

Georgina-Goodman-by-Kevin-DaviesGeorgina Goodman, foto Kevin Davies

 

www.georginagoodman.com

Immagini gentilmente fornite da Georgina Goodman

 

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