Helmut Newton Fotografie a Venezia

200 immagini in esposizione fino al 7 agosto 2016: la mostra Helmut Newton Fotografie. White Women/Sleepless Nights/Big Nudes

Helmut Newton Fotografie. White Women/Sleepless Nights/Big Nudes, è una raccolta di oltre 200 immagini curata da Matthias Harder, curatore capo della Helmut Newton Foundation di Berlino, e Denis Curti, direttore artistico della Casa dei Tre Oci, risultato di un progetto nato nel 2011 per volontà di June Newton, vedova del fotografo berlinese. La mostra, allestita presso la Casa dei Tre Oci posta sull’isola della Giudecca, è organizzata dalla Fondazione di Venezia in partnership con Civita Tre Venezie e in collaborazione con la Helmut Newton Foundation.
Protagonisti di questa importante rassegna sono gli scatti presenti nei primi tre libri curati da Newton pubblicati tra il 1976 e il 1981. I volumi, oggi considerati pressoché leggendari, rappresentano la personale visione del fotografo il quale a suo tempo ha selezionato ogni singola immagine, mescolando lavori commissionati e scatti realizzati per sé stesso, costruendo una sequenza narrativa basata sulla sua ricerca di stile ed eleganza che lascia allo spettatore assoluta libertà di interpretazione.

 

Helmut Newton FotografieHelmut Newton, Rue Aubriot, French Vogue from the series White Women
Paris 1975 ©Helmut Newton Estate

 

Helmut Newton è stato uno dei più importanti fotografi del Novecento, la sua opera ha influenzato e influenza tuttora lo stile della fotografia contemporanea. Maestro del bianco e nero e di conseguenza dell’uso della luce, presenta la moda in maniera innovativa realizzando tra l’altro dittici composti dalla foto della stessa modella prima nuda e poi vestita. C’è chi grida allo scandalo, il pubblico è chiaramente scettico, ma la bellezza di queste immagini, dove la forza iconografica dei corpi statuari risalta rispetto al mero concetto di nudo femminile, trionfa. Sin dagli anni Settanta Newton ha introdotto il tema della sensualità femminile nei suoi scatti più provocatori. Il suo stile, copiato più volte da numerosi fotografi senza successo, è a mio avviso molto raffinato. Il suo punto di vista è decisamente da voyeur, e quindi ogni suo scatto è un insieme imprescindibile di elementi perfettamente studiati intorno alla donna: atmosfera, ambientazione, luci, trucco, posa e, laddove presente, l’abito o l’accessorio. Come potrete vedere alla mostra Helmut Newton Fotografie. White Women/Sleepless Nights/Big Nudes, sono immagini che raccontano storie, oltre che la sua visione estetica della femminilità.
Il primo dei tre volumi scelto per la mostra è White Women, pubblicato nel 1976 e premiato successivamente con il Kodak Photobook Award. A quel tempo Newton ha 56 anni ed è certamente già noto. Ma l’idea di realizzare il libro nasce dalla volontà di mostrare al mondo il suo modo di vedere la moda, sicuramente molto erotica e di forte impatto. Sono 84 le immagini presenti in White Women: 44 fotografie a colori e 40 in bianco e nero che per la prima volta hanno presentato sulle riviste di moda ritratti artistici di nudo intrisi appunto di erotismo puro.

 

Helmut Newton FotografieHelmut Newton, Saddle I from the series Sleepless Nights
Paris 1976 ©Helmut Newton Estate

 

La donna è al centro dell’universo visionario di Newton, e anche le fotografie del secondo libro, Sleepless Nights, scelto per la mostra veneziana ne raccontano la bellezza. Diversa è però la tematica: le immagini sono 71 ritratti, di cui 33 a colori e 38 in bianco e nero commissionati da grandi riviste tra le quali Vogue Italia, Vogue USA, Playboy e Der Spiegel. Ormai il suo stile viene definitivamente identificato come un’icona del fashion system. Alcuni scatti, realizzati dopo la pubblicazione di Crash, il discusso romanzo di J.G. Ballard, sono simili a scene del crimine. Famosi sono quelli che riprendono provocanti modelle che indossano corsetti ortopedici o addirittura selle della Maison Hermès in cuoio. Persino i manichini sono stati soggetto dei ritratti di Newton: per Vogue Francia li ha fotografati sospesi sul ponte Alexandre III di Parigi vestiti con gli abiti di noti stilisti.

 

Helmut Newton FotografieHelmut Newton, Tied Up Torso Ramatuelle 1980 ©Helmut Newton Estate

 

Il terzo volume è Big Nudes pubblicato nel 1981. Questo è uno dei libri più popolari di Newton il quale viene definito uno dei più significativi autori della storia della fotografia del secondo Novecento, e le sue fotografie vengono esposte nei musei e nelle gallerie d’arte di tutto il mondo. Si tratta di 49 gigantografie in bianco e nero di donne ambientate in studio e riprese con la macchina fotografica di medio formato. Una curiosità: nella sua autobiografia pubblicata nel 2004 Newton spiega che l’idea di realizzare queste immagini a grandezza naturale è nata dai manifesti affissi dalla polizia tedesca negli anni Settanta per ricercare i terroristi dell’estrema sinistra affiliati al gruppo Rote Armee Fraktion.
Consiglio vivamente di visitare la mostra Helmut Newton Fotografie. White Women/Sleepless Nights/Big Nudes aperta fino al 7 agosto 2016 alla Casa dei Tre Oci, perché è una grande occasione per poter conoscere più da vicino l’opera di un seppur discusso, grande maestro della fotografia.

 

Helmut Newton FotografieHelmut Newton, Sie kommen from the series Big Nudes
Paris 1981 ©Helmut Newton Estate

 

Helmut Newton che è nato a Berlino nel 1920 da una famiglia di origine ebrea, ha iniziato la sua carriera con la fotografa di moda Else Neuländer-Simon meglio conosciuta come Yva. Costretto a lasciare la Germania a seguito delle leggi razziali, va in Cina e nel 1938 a Singapore lavora per il quotidiano Straits Times. La relazione amorosa con una ricca signora belga lo porta in Australia nel 1940. Nel 1947 incontra l’attrice e fotografa June Brunnell, nota poi negli anni Settanta con lo pseudonimo Alice Springs, e l’anno successivo si sposano. Insieme vivono a Londra e poi si trasferiscono a Parigi dove Newton avvia definitivamente la sua carriera di fotografo di moda per le più importanti riviste quali Vogue, Harper’s Bazaar, Elle, GQ, Vanity Fair, Max e Marie Claire. Negli anni Settanta è uno dei fotografi più richiesti e pagati al mondo. Nel tempo il suo stile acquista forza e si trasforma in un vero e proprio punto di riferimento per la moda e la bellezza femminile. Stile composto da una perfetta miscela di ironia, voyeurismo e seduzione estetica testimone di un genere di erotismo elegante, alto borghese che fa da fil rouge alla mostra Helmut Newton Fotografie. White Women/Sleepless Nights/Big Nudes.

 

Helmut Newton FotografieHelmut Newton, Self-Portrait with Wife and Models, Vogue Studio
Paris 1981 ©Helmut Newton Estate

 

Il nudo lo ha reso famoso ma è la tecnica che rivela la sua grande professionalità: i bianchi e i neri delle sue foto, il suo punto di vista e la sue composizioni sceniche sono e resteranno uniche. Nel 1984 decide di concludere il suo percorso lavorativo e si ritira a vita privata soggiornando tra Montecarlo e Los Angeles. Tra i riconoscimenti e i premi ottenuti durante la sua carriera anche il titolo di Gran Commendatore delle arti e delle lettere ricevuto nel 1996 dal ministro della cultura francese. Helmut Newton ha lavorato per i più grandi stilisti internazionali come Chanel, Versace e Yves Saint-Laurent. Ha fotografato grandi personaggi tra i quali le attrici Romy Schneider, Catherine Deneuve, Ava Gardner, Charlotte Rampling, Sigourney Weaver e Raquel Welch, i politici Margaret Thatcher, Jean-Marie Le Pen e Helmut Kohl, e i registi Rainer Werner Fassbinder e Wim Wenders. Purtroppo a seguito di un incidente stradale nel 2004 Helmut Newton muore a Los Angeles all’età di 83 anni.

 

Helmut Newton FotografieHelmut Newton, Winnie off the coast of Cannes, 1975
from the series White Women ©Helmut Newton Estate

 

www.treoci.org

 

Immagini gentilmente fornite da CLP Relazioni Pubbliche

 

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