Epoca Fiorucci

Venezia celebra il genio creativo di Elio Fiorucci con la mostra Epoca Fiorucci

Dal 23 giugno 2018 al 6 gennaio 2019 la mostra Epoca Fiorucci alla Galleria Internazionale d’Arte Moderna Ca’ Pesaro di Venezia, racconta un avvincente dialogo tra moda e cultura pura espressione della creatività di Elio Fiorucci, il celebre creativo milanese scomparso nel 2015, al tempo definito da molti il “paladino della moda democratica”.

 

Epoca FiorucciFiorucci DXing, Disco Look, 1975

 

L’esposizione – evento è stata curata da Gabriella Belli, Aldo Colonetti con Elisabetta Barisoni, con la consulenza artistico-creativa di Franco Marabelli e con la collaborazione di Floria Fiorucci e dell’Archivio Fiorucci. Grazie all’allestimento disegnato da Studio Baldessari e Baldessari, Epoca Fiorucci propone con un percorso originale e non convenzionale. Si tratta di un’antologia unica di oggetti, manifesti e documentazioni di eventi, realizzata in linea con lo spirito creativo e imprenditoriale di Elio Fiorucci. Ovvero, come avrebbe detto lo stesso Fiorucci, un “grande mercato delle idee e delle cose” composto in un “caos ordinato”.

 

Epoca FiorucciTerry Jones, Fiorucci Beachwear, 1986

 

Ma chi era Elio Fiorucci?

Prima di tutto era una personalità unica, capace di rivoluzionare la moda e il mercato, che alla fine degli anni Sessanta contaminò prima la città di Milano, e in seguito tutta l’Italia, con lo spirito libero e trasgressivo della Swinging London. Poi era un imprenditore creativo fuoriclasse: le sue idee innovative, sempre all’avanguardia, nascevano dalla sua personale apertura verso diverse culture dalle quali traeva ispirazione per la realizzazione dei suoi negozi e delle sue collezioni.

 

Epoca FiorucciInvito 15° anniversario di Fiorucci 1967 – 1983
Studio 54, 19 maggio 1983

 

Per spiegare meglio la creatività di Elio Fiorucci trascrivo una sua citazione: “per cercare idee nuove e progettare, è necessario guardare gli altri, andare al di là delle apparenze, leggere tra le righe dei linguaggi, non solo della moda, ma soprattutto della vita quotidiana. Moda per me significa i diversi modi di vivere il proprio corpo, le proprie abitudini, così che ciascuno sia in grado di essere se stesso”.

 

Epoca FiorucciOliviero Toscani, Campagna pubblicitaria Fiorucci, 1975 – 1978

 

Elio Fiorucci era anche un grande appassionato di arte e di architettura contemporanea, nel corso della sua vita incontrò e strinse importanti relazioni con i più famosi innovatori di quel periodo, come gli architetti Sottsass e Mendini, e gli artisti Keith Haring, Jean-Michel Basquiat e Andy Warhol. Grazie alle loro collaborazioni, è stato il primo stilista noto a livello internazionale ad affidare all’arte la rappresentazione e la comunicazione delle sue collezioni di accessori e abbigliamento.

 

Epoca FiorucciAttilio Concari, Neon Flowers, 1974

 

Ogni suo oggetto aveva una storia, nasceva dalla sua visione anticonformista della vita. Così Fiorucci in breve riuscì a imporsi come interprete e artefice di una vera e propria rivoluzione del costume che, in opposizione al gusto borghese, vide tra i protagonisti anche il Rock, le ragazze yè-yè, e i figli dei fiori.

 

Epoca FiorucciOliviero Toscani, Campagna pubblicitaria Fiorucci, 1975 – 1978

 

Nel 1967 aprì il suo primo negozio in Galleria Passarella a Milano, il successo fu pressoché immediato. Nel 1976 aprì anche uno store a New York sulla 59th Avenue che diventò rapidamente un punto d’incontro per giovani e artisti. Approdano allo store americano anche Truman Capote, Andy Warhol, e Madonna che terrà il suo primo concerto nel 1983 allo Studio 54 per celebrare i quindici anni di attività di Fiorucci. Nello stesso anno Keith Haring decora con i suoi graffiti il negozio di Milano. Negli anni Ottanta aprì negozi in tutto il mondo, tra questi sono famosi quelli di Los Angeles, Tokyo, Sydney, Rio e Hong Kong.

 

Epoca FiorucciCarl Bengtsson, Campagna pubblicitaria
“Appaloosa Jeans by Fiorucci”, 1987

 

Elio Fiorucci era fondamentalmente un curioso, non amava porsi limiti, il suo motto era “Liberi tutti”, e seguendo le sue idee riuscì a trasformare anche i classici jeans cinquetasche rendendoli sexy grazie alla Lycra. Restano impressi nella storia della moda anche i suoi pantaloni in lamé dorato, gli abiti in Latex e la sua collezione realizzata con il tessuto carta Tyvek.

 

Epoca FiorucciOliviero Toscani, Campagna pubblicitaria Fiorucci, 1975 – 1978

 

Nella sala intitolata “Elio e il suo mondo” la mostra Epoca Fiorucci ripropone il suo universo creativo attraverso gli oggetti più vari prodotti e venduti per oltre trent’anni in tutto il mondo, insieme alle immagini e i ricordi delle persone con le quali ha lavorato, mentre la sala “Fiorucci e gli architetti” offre una panoramica dell’atmosfera tipica dei negozi Fiorucci progettati dagli architetti Aldo Cibic, Michele De Lucchi e Sottass Associati.

 

Epoca Fiorucci8. Vittorio Spaggiari, Manifesto, 1974 – 1976

 

Il percorso della mostra Epoca Fiorucci comprende anche opere di Keith Haring e Jean-Michel Basquiat che testimoniano il periodo Beat della New York degli anni Settanta e Ottanta, e i manifesti pubblicitari iconici e soprattutto rivoluzionari realizzati da Oliviero Toscani.

 

Galleria Internazionale d’Arte Moderna Ca’ Pesaro

 

Immagini gentilmente fornite dall’ufficio stampa Fondazione Musei Civici di Venezia

 

 

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